Servizi di implementazione e gestione

Whistleblowing

Il contrasto agli illeciti attraverso la predisposizione e attuazioni di procedure di segnalazione sicure ed efficienti

Verifica ora se e quando sarà obbligatorio attivare il whistleblowing in azienda

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L'azienda ha implementato un Modello Organizzativo di Gestione secondo il D.Lgs 231/01?(Obbligatorio)

Whistleblowing: cos’è

Il whistleblowing, già conosciuto in altri ambiti normativi nazionali come il sistema di prevenzione di corruzione, è tra le ultime novità introdotte all’interno del sistema di responsabilità amministrativa da reato degli enti. È un istituto giuridico che disciplina la procedura di segnalazione di irregolarità e/o reati all’interno del proprio ambito lavorativo, privato o pubblico che sia. Nasce negli Stati Uniti e successivamente e successivamente viene implementato in altri paesi di common law e anche di civil law per prevenire la corruzione. In Italia, soltanto nel 2017, grazie alla legge n. 179 è stato introdotto una nuova previsione all’interno del D. Lgs. 231/01 a tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità, sia in settore pubblico che nel settore privato. Infatti, oggi il whistleblowing è utilizzato come strumento per permettere alle risorse interne o esterne dell’azienda di comunicare possibili violazioni di regolamenti di interesse generale di cui sono venute a conoscenza in ragione delle funzioni svolte. Nel contenuto del Modello di Organizzazione e di Gestione, in via preventiva, dovranno essere indicati uno o più canali che consentono ai soggetti, a seconda del caso, di presentare segnalazioni, in forma anonima, di eventuali irregolarità; inoltre, verranno disegnate delle procedure per la gestione e la valutazione delle segnalazioni. Il Whistleblowing ha l’obiettivo di tutelare l’integrità della società attraverso denunce fondate su elementi di fatti, di condotte illecite, di violazioni del MOG che potrebbero mettere a rischio l’organizzazione. In questo modo si rafforzerà il sistema di controllo interno e si avrà maggiore possibilità di scoprire eventuali criticità che potrebbero trasformarsi in gravi responsabilità o danni. Per cui, il Whistleblowing viene considerato un elemento aggiuntivo che migliora la realtà aziendale, rendendola più sicura e tutelata. Chi è il Whistleblower

Il “whistleblower” è la persona che decide di segnalare l’illecito rilevato durante l’attività lavorativa. L’identità di tale figura viene tutelata ed è vietato usare condotte di ritorsione o atti discriminatori, diretti e/o indiretti, (es. licenziamento, demansionamento, trasferimento, ecc.), nei suoi confronti. Eventuali provvedimenti presi nei confronti del segnalatore, ad esempio licenziamento, demansionamento o trasferimento, risulteranno nulli e graverà sul datore di lavoro la prova del non collegamento con la segnalazione. All’interno del Modello 231 dovranno essere predisposte delle specifiche sanzioni per chi viola le norme a tutela della riservatezza dell’identità del segnalante e per chi effettua segnalazioni che si rivelino infondate. Pertanto, il soggetto che effettua la denuncia dovrebbe agire in buona fede.

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